Quante volte capita di dover preparare il pranzo velocemente e di avere in dispensa proprio una scatoletta di tonno e del pomodoro? La pasta pomodoro e tonno è una di quelle preparazioni semplici che risolvono il pasto con pochi ingredienti, ma proprio perché è facile ci sono alcuni dettagli che possono fare la differenza.
Il segreto, secondo me, è soprattutto non lasciare cuocere troppo il tonno: preparo prima il sugo di pomodoro con aglio e olio, aggiungo i capperi e soltanto alla fine incorporo il tonno, lasciandolo sul fuoco il tempo necessario per scaldarsi e amalgamarsi al condimento. In questo modo rimane più morbido e riconoscibile invece di sfaldarsi completamente nel pomodoro.
Per questa pasta al tonno e pomodoro possiamo utilizzare sia tonno sott’olio ben sgocciolato sia tonno al naturale. Completiamo con prezzemolo fresco e, per chi lo gradisce, un pizzico di peperoncino. Vediamo come fare la pasta pomodoro e tonno con capperi.
Nota: Le immagini di questa ricetta sono state create con il supporto dell’intelligenza artificiale e hanno finalità esclusivamente illustrative.
FacileVeloceSenza lattosio
Pasta pomodoro e tonno con capperi
La pasta pomodoro e tonno con capperi è un primo piatto semplice e saporito preparato con pennette, polpa di pomodoro, tonno, capperi, aglio e prezzemolo.
di RicettaCucina
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Prep:Cottura:Totale:Porzioni:4 porzioniCucina:
Italiana Categoria:
Primi piatti
Sgoccioliamo molto bene il tonno e dividiamolo grossolanamente con una forchetta, lasciando alcuni pezzi più consistenti. Se utilizziamo capperi sotto sale, sciacquiamoli accuratamente e lasciamoli per qualche minuto in acqua, quindi scoliamoli. Se sono in salamoia, scoliamoli e risciacquiamoli.
Versiamo 30 g di olio extravergine d’oliva in una padella ampia. Aggiungiamo lo spicchio d’aglio e, se piace, poco peperoncino. Lasciamo insaporire a fuoco dolce per 1–2 minuti, facendo attenzione a non far scurire o bruciare l’aglio.
Versiamo nella padella 500 g di polpa di pomodoro, mescoliamo e lasciamo cuocere a fuoco medio-basso per 12–15 minuti, mescolando occasionalmente. Il sugo dovrà restringersi leggermente ma rimanere sufficientemente morbido per condire la pasta. Non aggiungiamo ancora sale.
Uniamo 20 g di capperi e lasciamoli insaporire nel pomodoro per 2–3 minuti. Aggiungiamo quindi 200–240 g di tonno sgocciolato e mescoliamo delicatamente senza sfaldarlo completamente. Lasciamo sul fuoco ancora 1–2 minuti. Assaggiamo e aggiungiamo sale soltanto se necessario, quindi eliminiamo l’aglio.
Portiamo a bollore abbondante acqua, saliamola e cuociamo 400 g di pennette. Scoliamole 1–2 minuti prima del tempo indicato sulla confezione e conserviamo una tazza della loro acqua di cottura.
Trasferiamo immediatamente le pennette nella padella con il condimento. Aggiungiamo 2–3 cucchiai di acqua di cottura e saltiamo la pasta per 1–2 minuti, finché il sugo aderisce bene alle pennette. Se necessario aggiungiamo ancora poca acqua di cottura.
Spegniamo il fuoco e aggiungiamo il prezzemolo fresco tritato e una macinata di pepe nero. Mescoliamo delicatamente e serviamo subito la pasta pomodoro e tonno con capperi ben calda.
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
La pasta pomodoro e tonno è migliore appena preparata. Se avanza, lasciamola raffreddare senza mantenerla a lungo a temperatura ambiente e conserviamola in frigorifero, in un contenitore ben chiuso, indicativamente per 1–2 giorni. Per riscaldarla possiamo passarla in padella con un cucchiaio d’acqua, giusto il tempo necessario per riportarla uniformemente in temperatura.
Il sugo senza pasta può invece essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero in un contenitore chiuso per circa 1–2 giorni. Non considero particolarmente conveniente congelare la pasta già condita; se vogliamo organizzarci in anticipo è preferibile congelare soltanto il sugo, in un contenitore adatto, e utilizzarlo dopo scongelamento in frigorifero e accurato riscaldamento.
Consigli di Donato
Tonno sott’olio o tonno al naturale?
Il tonno sott’olio, una volta sgocciolato accuratamente, tende a risultare più morbido e saporito ed è la mia prima scelta per questa preparazione. Anche il tonno al naturale va bene, ma è ancora più importante aggiungerlo alla fine per evitare che una cottura prolungata lo renda asciutto.
In entrambi i casi consiglio di non sminuzzarlo eccessivamente: qualche pezzo più grande rende più piacevole la consistenza della pasta.
Capperi sotto sale o in salamoia?
Possiamo utilizzare entrambi. I capperi sotto sale devono essere sciacquati accuratamente e dissalati prima dell’utilizzo. Quelli in salamoia vanno invece scolati bene.
Proprio perché capperi e tonno apportano già sapidità, è preferibile assaggiare il sugo prima di aggiungere altro sale.
Quale pasta utilizzare?
Le pennette trattengono molto bene questo condimento, ma possiamo sostituirle con penne rigate, mezze penne, rigatoni, fusilli o spaghetti. Ciò che conta è terminare la cottura della pasta direttamente nella padella con il sugo.
Non cuociamo troppo il tonno
Il pomodoro ha bisogno di tempo per restringersi e sviluppare il proprio sapore, il tonno no. Facciamo quindi cuocere prima il pomodoro e aggiungiamo il tonno soltanto verso la fine. Uno o due minuti sono sufficienti per amalgamarlo al condimento senza renderlo asciutto.
Usiamo l’acqua della pasta per legare il condimento
Prima di scolare le pennette conserviamo sempre un po’ di acqua di cottura. L’amido presente nell’acqua aiuta a rendere il condimento più avvolgente e permette di terminare la cottura della pasta in padella senza aggiungere altro olio.
Attenzione al sale
Tonno e capperi possono essere già piuttosto sapidi. Per questo preferisco non salare preventivamente il pomodoro: dopo aver aggiunto entrambi possiamo assaggiare e capire se il sale sia realmente necessario.
Se utilizziamo il tonno al naturale
Il tonno al naturale è una valida alternativa, ma tende a risultare meno morbido. Sgoccioliamolo accuratamente e aggiungiamolo soltanto alla fine. Se il sugo dovesse risultare asciutto, correggiamo la consistenza con poca acqua di cottura della pasta anziché aumentare inutilmente l’olio.
Possiamo cambiare formato di pasta
La ricetta non è legata alle pennette. Penne rigate, mezze penne, fusilli e rigatoni sono particolarmente adatti, ma possiamo preparare anche degli spaghetti al tonno e pomodoro seguendo lo stesso principio: scolarli al dente e terminare la cottura nel sugo.
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