C’è qualcosa di più semplice e allo stesso tempo più irresistibile di una teglia di Pizza Margherita Fatta in Casa appena uscita dal forno? Dopo aver adottato l’Impasto per Pizza Fatta in Casa di Mena come una delle nostre preparazioni di base, era quasi inevitabile partire proprio dalla Margherita per metterlo alla prova con uno dei condimenti più amati.
Anche questa volta seguiamo il metodo che ci ha suggerito Mena, una nostra amica che prepara spesso questa pizza per la sua famiglia durante quella ormai famosa benedetta serata di sabato. L’impasto è quello che abbiamo già provato e apprezzato: farina 0, acqua, latte, lievito madre essiccato, olio extravergine di oliva e sale, con una lievitazione di 3-4 ore.
Dopo la lievitazione lo stendiamo in una teglia da 40 × 30 cm rivestita con carta forno leggermente unta. C’è poi un passaggio caratteristico di questa preparazione: la superficie viene bucherellata fittamente con una forchetta, così da limitare la formazione di grandi rigonfiamenti durante la cottura e ottenere la pizza relativamente sottile e compatta che caratterizza questa ricetta.
Per il condimento utilizziamo 300 g di passata di pomodoro e 200 g di mozzarella fiordilatte, completando semplicemente con sale e olio extravergine di oliva. Niente ingredienti complicati: in questa pizza sono proprio impasto, pomodoro e mozzarella a essere protagonisti.
Il risultato non vuole imitare una pizza napoletana da pizzeria: questa è una vera pizza Margherita fatta in casa in teglia, preparata nel normale forno domestico e pensata per essere portata al centro della tavola e condivisa.
Vediamo come fare la Pizza Margherita Fatta in Casa.
Nota: Le immagini di questa ricetta sono state create con il supporto dell’intelligenza artificiale e hanno finalità esclusivamente illustrative.
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Pizza Margherita Fatta in Casa
Pizza Margherita Fatta in Casa preparata con l’impasto di Mena, passata di pomodoro e mozzarella fiordilatte. Una pizza in teglia semplice e gustosa, preparata nel normale forno domestico.
di Ricetta di Mena
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Prep:Cottura:Totale:Porzioni:1 teglia da 40 × 30 cm, 4 porzioniCucina:
Italiana Categoria:
Pizza
Versare in una ciotola capiente l’acqua a temperatura ambiente e il latte.
Aggiungere i 25 g di lievito madre essiccato e mescolare accuratamente per distribuirlo nei liquidi.
Unire gradualmente la farina 0, mescolando mentre viene incorporata ai liquidi.
Quando l’impasto comincia a prendere consistenza, aggiungere i 10 g di sale e continuare a lavorarlo.
Aggiungere i 10 g di olio extravergine di oliva direttamente nella ciotola con l’impasto già formato. Lavorare l’impasto fino a quando l’olio viene completamente assorbito, quindi trasferirlo sul piano di lavoro e continuare a impastare fino a ottenere una massa omogenea, morbida e liscia.
Formare un panetto, sistemarlo in una ciotola e coprirlo. Lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa 3-4 ore, fino a quando l’impasto appare ben sviluppato e visibilmente aumentato di volume.
Rivestire una teglia da forno da circa 40 × 30 cm con carta forno e ungerla con un filo di olio extravergine di oliva. Trasferire delicatamente l’impasto lievitato nella teglia e stenderlo con i polpastrelli senza strapparlo, fino a ottenere uno strato relativamente sottile e uniforme.
Bucherellare fittamente tutta la superficie dell’impasto con i rebbi di una forchetta, in modo da limitare la formazione di grandi rigonfiamenti durante la cottura.
Distribuire uniformemente 300 g di passata di pomodoro sulla superficie dell’impasto. Aggiungere 200 g di mozzarella fiordilatte ben scolata, completare con un pizzico di sale e un filo di olio extravergine di oliva.
Infornare nel forno statico preriscaldato a 200 °C e cuocere per 10 minuti. Abbassare quindi la temperatura a 180 °C e proseguire la cottura per circa 20-22 minuti, controllando la pizza durante gli ultimi minuti.
Sfornare la Pizza Margherita Fatta in Casa, lasciarla riposare per qualche minuto, tagliarla in tranci e servirla ancora calda.
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
La Pizza Margherita Fatta in Casa è migliore appena preparata, quando la base è ancora fragrante e la mozzarella morbida.
Se avanza, lasciamola raffreddare completamente e conserviamola in frigorifero, ben coperta o all’interno di un contenitore per alimenti, per 1-2 giorni.
Per servirla nuovamente preferisco riscaldarla in forno già caldo per qualche minuto: in questo modo la base recupera parte della sua consistenza. Il microonde è più veloce, ma tende a rendere l’impasto maggiormente morbido.
Consigli di Donato
Facciamo scolare bene il fiordilatte
Uno degli errori più facili da commettere con la Margherita è utilizzare una mozzarella troppo ricca di liquido. Tagliamo quindi il fiordilatte e lasciamolo scolare prima di distribuirlo sulla pizza. Con 300 g di passata e 200 g di mozzarella, controllare l’umidità del condimento aiuta soprattutto la parte centrale della teglia a cuocere correttamente.
Non esageriamo con la passata
I 300 g di passata di pomodoro sono pensati per coprire una teglia 40 × 30 cm con uno strato uniforme. Distribuiamola fino quasi ai bordi senza creare zone con grandi accumuli di pomodoro: la pizza di Mena è relativamente sottile e un condimento troppo pesante potrebbe lasciarla eccessivamente umida.
Perché bucherelliamo l’impasto
In molte pizze si cerca di preservare al massimo i gas della lievitazione; qui stiamo seguendo invece uno specifico metodo domestico. Bucherellando fittamente la superficie con la forchetta limitiamo i grandi rigonfiamenti e favoriamo una base più uniforme e compatta, proprio come la pizza preparata da Mena.
Il forno deve essere già caldo
I 200 °C indicati non sono la temperatura alla quale accendere il forno quando inseriamo la teglia. Il forno deve essere già preriscaldato a 200 °C. Dopo i primi 10 minuti abbassiamo a 180 °C e terminiamo la cottura per altri 20-22 minuti.
Guardiamo anche la pizza
I tempi forniti da Mena sono il nostro riferimento, ma i forni domestici non cuociono tutti nello stesso modo. Verso la fine controlliamo quindi il fondo e i bordi: la mozzarella deve essere ben fusa e la base cotta, senza aspettare necessariamente il secondo esatto indicato dal timer.
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