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Calamari: cosa sono, proprietà e come cucinarli

Calamari: cosa sono, differenze con i totani, proprietà, calorie, benefici e migliori ricette per cucinarli fritti, ripieni o alla griglia.

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calamari

I calamari sono tra i molluschi più amati della cucina mediterranea. Teneri, saporiti e incredibilmente versatili, vengono utilizzati in moltissime ricette: fritti, ripieni, alla griglia, in umido oppure con la pasta.

Apprezzati per il loro gusto delicato e per la consistenza morbida quando cucinati correttamente, i calamari rappresentano uno degli ingredienti simbolo della cucina di mare italiana.

Indice

Che cosa sono i calamari

I calamari appartengono alla famiglia dei cefalopodi, la stessa di polpi e seppie. Hanno un corpo allungato, tentacoli dotati di ventose e una carne bianca particolarmente delicata.

Vivono soprattutto nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico, ma oggi vengono pescati e consumati in tutto il mondo.

Spesso vengono confusi con:

  • totani
  • seppie
  • moscardini

In realtà ogni specie possiede caratteristiche diverse per consistenza, gusto e utilizzo in cucina.

Differenza tra calamari e totani

La differenza principale riguarda consistenza e pregio gastronomico.

I calamari hanno:

  • carne più tenera
  • sapore delicato
  • pinne triangolari più corte
  • corpo generalmente più morbido

I totani invece sono:

  • più economici
  • leggermente più duri
  • dal gusto più intenso
  • spesso usati per sughi o ripieni

Molte pescherie vendono entrambe le varietà, ma il calamaro è considerato generalmente più pregiato.

Proprietà nutrizionali dei calamari

I calamari sono ricchi di proteine e relativamente poveri di grassi, soprattutto se cucinati senza frittura.

Contengono:

  • proteine ad alto valore biologico
  • fosforo
  • potassio
  • vitamina B12
  • omega 3
  • ferro

Sono abbastanza leggeri e possono essere inseriti anche in un’alimentazione equilibrata.

Calorie dei calamari

I calamari freschi apportano mediamente circa:

  • 80-90 calorie ogni 100 grammi

Naturalmente il valore cambia molto in base alla preparazione:

  • fritti → più calorici
  • alla griglia → più leggeri
  • ripieni → dipende dagli ingredienti

Come pulire i calamari

Pulire i calamari è più semplice di quanto sembri.

Generalmente bisogna:

  1. separare testa e corpo
  2. eliminare interiora e cartilagine trasparente
  3. togliere pelle esterna
  4. eliminare occhi e becco
  5. sciacquare accuratamente

Molte pescherie li vendono già puliti, pronti da cucinare.

Come cucinare i calamari

I calamari possono essere preparati in tantissimi modi.

Calamari fritti

Uno dei piatti più famosi della cucina italiana.

Gli anelli vengono:

  • infarinati
  • fritti rapidamente
  • serviti croccanti e dorati

La cottura deve essere veloce per evitare che diventino gommosi.

Calamari ripieni

Molto diffusi nel Sud Italia.

Possono essere farciti con:

  • pangrattato
  • formaggio
  • olive
  • capperi
  • tentacoli tritati
  • erbe aromatiche

Poi vengono cotti al forno oppure in padella con salsa di pomodoro.

Calamari alla griglia

Preparazione semplice e leggera.

Bastano:

La cottura deve durare pochi minuti.

Pasta con calamari

Perfetti anche nei primi piatti.

Molto usati con:

  • spaghetti
  • linguine
  • paccheri
  • risotti di mare

Altre idee con calamari?

Vuoi scoprire ricette gustose con questo ingrediente? Leggi anche le migliori ricette con calamari su questo sito

I calamari più famosi nel mondo

Esistono diverse specie molto apprezzate.

Calamaro del Mediterraneo

Tra i più pregiati, tenero e saporito.

Calamaro gigante

Molto diffuso in alcune cucine asiatiche e americane.

Calamaro argentino

Ampiamente commercializzato e utilizzato anche nei surgelati.

Calamaro giapponese

Molto presente nella cucina sushi e street food nipponico.

Benefici dei calamari

Consumati con moderazione possono offrire diversi benefici:

  • ottima fonte proteica
  • poveri di grassi
  • ricchi di minerali
  • contengono omega 3 utili per il cuore

Controindicazioni

Bisogna però prestare attenzione a:

  • allergie ai molluschi
  • elevato contenuto di colesterolo
  • fritture troppo frequenti

È importante anche acquistare prodotto fresco e ben conservato.

Come capire se i calamari sono freschi

Un calamaro fresco presenta:

  • odore delicato di mare
  • carne soda
  • colore brillante
  • occhi lucidi
  • pelle non secca

Se l’odore è troppo forte o ammoniacale, meglio evitarlo.

Come conservare i calamari

I calamari freschi vanno conservati:

  • in frigorifero
  • ben coperti
  • per massimo 1 giorno

Possono anche essere congelati dopo la pulizia.

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