Hai mai assaggiato un amaretto fatto davvero come una volta, con mandorle dolci, una piccola parte di mandorle amare e quella consistenza morbida all’interno che si scioglie in bocca?
Sfogliando un vecchio ricettario piemontese della nonna mi sono imbattuto in questa preparazione tradizionale che ho voluto adattare ai forni moderni senza snaturarne l’anima.
Il risultato sono amaretti profumati, leggermente croccanti all’esterno e morbidi al cuore, perfetti da accompagnare a un Vermouth di Torino o a un vino da dessert.
Vediamo come preparare gli Amaretti Morbidi Piemontesi Tradizionali.
TradizionalePiemonteseDolceVegetariano
Amaretti Piemontesi Morbidi
Amaretti Morbidi di Mombaruzzo preparati con mandorle, albumi e aroma di mandorla amara. Dolci tipici piemontesi dal cuore morbido e dal profumo irresistibile.
Distribuire le mandorle su una teglia e farle asciugare in forno a 160°C per 8-10 minuti senza farle colorire.
Lasciare raffreddare completamente le mandorle a temperatura ambiente.
Tritare finemente le mandorle fino a ottenere una farina grossolana e omogenea.
Versare le mandorle tritate in una ciotola capiente e unire 280 g di zucchero a velo mescolando accuratamente.
Aggiungere gli albumi poco alla volta continuando a mescolare il composto.
Incorporare l’aroma alimentare alla mandorla amara.
Lavorare l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida, omogenea e modellabile.
Coprire la ciotola e lasciare riposare l’impasto per circa 30 minuti a temperatura ambiente.
Prelevare piccole porzioni di impasto e formare circa 30 palline della stessa dimensione.
Passare delicatamente le palline nei restanti 20 g di zucchero a velo.
Disporre le palline su una teglia rivestita con carta forno lasciando spazio tra una e l’altra.
Schiacciare leggermente ogni pallina ottenendo dischi spessi circa 1 centimetro.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 190°C per 13-15 minuti fino alla comparsa delle tipiche crepe superficiali e di una leggera doratura.
Lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
La consistenza finale dipende soprattutto dall’umidità dell’impasto e dal tempo di cottura. È preferibile non eccedere con il forno: appena la superficie si presenta leggermente dorata e con le tipiche crepe, gli amaretti sono pronti. Una cottura prolungata li renderebbe troppo secchi.
L’importanza delle mandorle amare
Le mandorle amare sono l’ingrediente che dona agli amaretti il loro profumo caratteristico. Se non si riescono a reperire, si può utilizzare qualche goccia di aroma naturale alla mandorla amara, ma il risultato tradizionale si ottiene con le mandorle vere.
Conservazione perfetta
Gli amaretti si conservano molto bene in una scatola di latta ben chiusa. Dopo uno o due giorni tendono addirittura a sviluppare un aroma ancora più intenso e armonioso. Evitate invece contenitori non ermetici che potrebbero farli seccare rapidamente.
Il segreto dello zucchero a velo
Una generosa spolverata prima della cottura contribuisce a creare l’aspetto tipico degli amaretti tradizionali. Inoltre favorisce la formazione delle caratteristiche crepe superficiali che li rendono immediatamente riconoscibili.
Lascia un commento