Come fare le patate al forno dalla superficie liscia e dorata e dal cuore morbidissimo. La ricetta con precottura per ottenere una superficie liscia e dorata e un cuore tenerissimo.
Ti è mai capitato di mangiare al ristorante delle patate al forno apparentemente semplicissime e chiederti perché abbiano quella doratura uniforme e liscia, mentre a casa spesso diventano troppo secche, pallide oppure eccessivamente croccanti? È proprio quello che mi ha incuriosito osservando queste patate servite insieme alla carne: pezzi grandi, bordi appena bruniti, superficie compatta e un interno che sembra davvero morbido.
Per riprodurle ho scelto una tecnica leggermente diversa rispetto alle classiche patate arrosto inglesi.
Anche qui facciamo una breve precottura in acqua, ma dopo averle scolate non dobbiamo scuoterle né cercare di rendere ruvida la superficie. Al contrario, le maneggiamo delicatamente per mantenerle integre e lisce.
Dopo qualche minuto di asciugatura le condiamo con olio extravergine di oliva, aglio e rosmarino e completiamo la cottura in forno. Il risultato che cerchiamo non è una crosta spessa e irregolare, ma una patata uniformemente dorata, leggermente arrostita sui bordi e molto morbida all’interno.
Vediamo come fare le Patate al Forno Dorate e Morbide.
FacileEconomicaDorataVegano
Patate al Forno Dorate e Morbide
Patate al forno dorate dalla superficie liscia e dal cuore morbidissimo, preparate con una breve precottura e condite con olio extravergine di oliva, aglio e rosmarino.
di RicettaCucina
Pubblicato il
Valutazione lettori
★★★★★
5.0/ 5
(1 voto)
Ti è piaciuta questa ricetta? Lascia il tuo voto
Clicca sulle stelle qui sopra per votare.
Prep:Cottura:Totale:Porzioni:4 porzioniCucina:
Italiana Categoria:
Contorni
Scegliamo patate a pasta gialla possibilmente di dimensioni simili. Laviamole accuratamente sotto acqua corrente per eliminare ogni residuo di terra.
Peliamo le patate e tagliamole in pezzi piuttosto grandi, di circa 4–5 cm. Cerchiamo di ottenere dimensioni simili, senza preoccuparci di creare cubetti perfettamente regolari.
Portiamo a bollore una pentola capiente con abbondante acqua leggermente salata. Immergiamo le patate soltanto quando l’acqua ha raggiunto il bollore.
Dalla ripresa del bollore lasciamo precuocere le patate per circa 6–8 minuti. Dovranno iniziare ad ammorbidirsi nella parte esterna, mentre il centro dovrà essere ancora consistente se controllato con la punta di un coltello.
Scoliamo le patate con molta delicatezza. Non scuotiamo lo scolapasta e non cerchiamo di sfaldare o rendere ruvida la superficie: vogliamo mantenerla il più possibile liscia e compatta. Lasciamo quindi evaporare l’umidità per circa 5 minuti.
Trasferiamo delicatamente le patate in una ciotola capiente. Aggiungiamo l’olio extravergine di oliva, gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati, il rosmarino fresco e una macinata di pepe nero. Mescoliamo molto delicatamente dal basso verso l’alto, evitando di rompere i pezzi o graffiarne la superficie.
Disponiamo le patate sopra una teglia sufficientemente grande formando un solo strato. Lasciamo un po’ di spazio tra un pezzo e l’altro e distribuiamo tra le patate anche l’aglio e il rosmarino rimasti nella ciotola.
Cuociamo le patate nel forno statico preriscaldato a 200 °C per circa 20 minuti senza toccarle. In questa prima fase inizieranno a formare una superficie compatta e leggermente dorata.
Trascorsi i primi 20 minuti, giriamo ogni pezzo delicatamente utilizzando una pinza o una spatola. Proseguiamo la cottura per altri 15–20 minuti, controllando la doratura negli ultimi minuti. Le patate dovranno risultare uniformemente dorate, con alcuni bordi leggermente più bruniti, ma senza sviluppare una crosta eccessivamente ruvida.
Sforniamo le patate quando saranno ben dorate all’esterno e completamente morbide al centro. Regoliamo di sale soltanto alla fine, lasciamole riposare per 2–3 minuti e serviamole ancora calde come contorno per arrosti, pollo, agnello o altri secondi piatti.
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
Non cerchiamo la crosta delle roast potatoes inglesi
Questa è probabilmente la distinzione più importante della ricetta. Nelle classiche roast potatoes britanniche si tende spesso a scuotere le patate precotte per sfaldarne leggermente la superficie: quelle piccole irregolarità diventano estremamente croccanti durante la cottura. Qui vogliamo ottenere praticamente l’effetto opposto. La patata deve rimanere integra, con una superficie relativamente liscia che possa dorarsi senza trasformarsi in una crosta spessa e frastagliata.
Scoliamole senza scuoterle
Terminata la precottura, versiamo le patate nello scolapasta con attenzione e poi lasciamole semplicemente ferme. Non scuotiamo lo scolapasta e non mescoliamole con un cucchiaio. Il calore residuo farà evaporare progressivamente l’acqua rimasta sulla superficie. Cinque minuti sono generalmente sufficienti.
La precottura deve fermarsi al momento giusto
Se cuociamo troppo le patate in acqua, diventerà difficile mantenerle integre durante il condimento. Dopo circa 6–8 minuti controlliamone una con la punta di un coltello: la parte esterna dovrà essersi ammorbidita, mentre al centro dovremo percepire ancora resistenza. Sarà il forno a completare la cottura.
Condiamole senza maltrattarle
Anche quando aggiungiamo olio, aglio e rosmarino dobbiamo ricordarci quale risultato stiamo cercando. Meglio utilizzare una ciotola grande e muovere delicatamente le patate dal basso verso l’alto. Non dobbiamo sfregarle tra loro, perché rischieremmo di rovinare proprio quella superficie liscia che vogliamo conservare.
Non affolliamo la teglia
Una teglia troppo piccola trattiene il vapore prodotto dalle patate e rende più difficile la doratura. Lasciando invece dello spazio tra i pezzi, l’umidità può disperdersi e il calore asciutto del forno lavora meglio sulla superficie.
Con il fondo dell’arrosto diventano eccezionali
Se prepariamo queste patate insieme a pollo, agnello o un arrosto, negli ultimi 10 minuti possiamo aggiungere sulla teglia uno o due cucchiai del fondo di cottura della carne, purché non sia eccessivamente acquoso. Le patate assorbiranno una parte dei succhi e acquisteranno quel sapore intenso che spesso caratterizza proprio i contorni serviti al ristorante.
Lascia un commento