Ti sei mai chiesto quale sia il vero segreto della pasta fresca piemontese più elegante e raffinata?
Preparare i tajarin in casa significa entrare nel cuore autentico della cucina delle Langhe, dove semplicità e tecnica si fondono in una sfoglia ricca, vellutata e straordinariamente saporita.
Durante la lavorazione, ogni gesto racconta una tradizione antica fatta di pazienza, manualità e ingredienti genuini. Il profumo della sfoglia all’uovo appena tirata, il taglio sottile e preciso, la consistenza delicata una volta cotti: i tajarin rappresentano una vera esperienza gastronomica italiana.
Vediamo come fare i tajarin piemontesi.
TradizionaleFatto in casaPiemonteseVegetariano
Tajarin
I tajarin sono i celebri taglierini sottilissimi piemontesi preparati con una ricca pasta all’uovo, simbolo della cucina tradizionale delle Langhe, perfetti per primi piatti eleganti e autentici.
by Ricetta tradizionale piemontese
Published on
Valutazione lettori
★★★★★
5.0/ 5
(1 voto)
Ti è piaciuta questa ricetta? Lascia il tuo voto
Clicca sulle stelle qui sopra per votare.
Prep:Cottura:Totale:Porzioni:6 porzioniCucina:
Italiana Categoria:
Pasta fresca
Ingredienti
6 porzioni
Farina bianca setacciata 500 g
Uova intere 2
Tuorli 4
Farina di meliga q.b.
Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio
Sale q.b.
Strumenti
Spianatoia
Matterello
Coltello affilato
Vassoio
Panno da cucina
Pentola
Procedimento
Disporre la farina bianca setacciata a fontana sulla spianatoia. Aggiungere al centro le uova intere, i tuorli, un cucchiaio d’olio extravergine e un pizzico di sale.
Impastare energicamente fino a ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico.
Bagnare un panno bianco in acqua tiepida, strizzarlo bene e avvolgere l’impasto, lasciandolo riposare per circa 2 ore.
Riprendere l’impasto, lavorarlo nuovamente e stenderlo in sfoglie sottili con il matterello su piano leggermente infarinato.
Lasciare riposare le sfoglie per circa 10 minuti, spolverizzarle con farina di meliga, arrotolarle delicatamente
Tagliare sottilissimi tajarin di circa 3 mm.
Disporre i tajarin ben aperti su un vassoio leggermente infarinato e lasciarli asciugare leggermente prima della cottura.
Cuocere in abbondante acqua leggermente salata per pochi minuti prima di condire a piacere.
Per ottenere tajarin autentici, la ricchezza della pasta dipende soprattutto dalla quantità di tuorli. Questo dona il classico colore dorato intenso e una consistenza più vellutata.
Sfoglia sottile ma resistente
La sfoglia deve essere lavorata con attenzione fino a raggiungere uno spessore molto sottile, senza però compromettere la tenuta in cottura. Pazienza e precisione fanno la differenza.
Farina di meliga per la tradizione
Spolverare con farina di meliga non solo evita che la pasta si attacchi, ma aggiunge una nota rustica tipica della ricetta originale piemontese.
Cottura velocissima
I tajarin freschi cuociono in pochissimi minuti. È fondamentale scolarli rapidamente per preservare la loro delicatezza.
Condimenti ideali
Oltre al classico ragù, i tajarin si sposano magnificamente con burro e salvia, tartufo bianco o sughi di carne delicati. Per approfondimenti leggi il paragrafo della guida Tajarin all’uovo: condimenti.
Lascia un commento