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Lardo: cos’è, come si usa e differenze regionali

Scopri cos’è il lardo, come si produce, come usarlo in cucina e quali sono le varietà più famose italiane.

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Sottili fette di lardo stagionato servite con pane tostato, rosmarino e aglio su tagliere rustico

Ti è mai capitato di assaggiare una fetta di lardo morbida e profumata che si scioglie quasi come burro?

Nonostante venga spesso confuso con altri salumi grassi, il lardo è uno dei prodotti più antichi e affascinanti della tradizione gastronomica italiana.

Usato sia nella cucina contadina sia nell’alta cucina, oggi è considerato un ingrediente gourmet capace di trasformare anche un piatto semplice in qualcosa di speciale.

Indice

Cos’è il lardo

Il lardo è un salume ottenuto dallo strato di grasso della schiena del maiale, chiamato anche grasso dorsale. Dopo essere stato rifilato, viene salato e lasciato stagionare con erbe aromatiche, spezie e aromi naturali.

A differenza della pancetta, il lardo contiene pochissima parte magra. La sua consistenza è morbida, vellutata e molto delicata al palato.

Tradizionalmente il lardo veniva utilizzato come importante riserva energetica nelle famiglie contadine, soprattutto nelle zone montane e rurali.

Come viene prodotto

La lavorazione del lardo varia da regione a regione e spesso ogni produttore custodisce gelosamente piccoli segreti tramandati nel tempo.

In generale, tutto inizia dalla selezione del grasso migliore del maiale, in particolare quello dorsale, scelto per la sua consistenza compatta ma morbida.

Dopo la rifilatura, il lardo viene ricoperto con sale grosso e arricchito con erbe aromatiche e spezie che ne definiscono profumo e carattere.

Tra gli aromi più utilizzati troviamo

  • rosmarino,
  • pepe nero,
  • aglio,
  • salvia,
  • ginepro
  • e, in alcune preparazioni tradizionali, persino un tocco di cannella.

Successivamente il lardo viene sistemato in vasche di marmo oppure in contenitori tradizionali dove riposa lentamente durante la stagionatura.

È proprio questa fase a trasformarlo in un prodotto morbido, profumato e saporito. Il periodo di maturazione può durare da poche settimane fino a diversi mesi, a seconda della tipologia e della tradizione locale.

Le varietà di lardo più famose in Italia e nel mondo

Il lardo è presente in molte tradizioni gastronomiche europee e internazionali, ma è soprattutto in Italia che ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta. Ogni territorio utilizza tecniche di stagionatura, aromatizzazione e conservazione differenti, dando vita a prodotti dal gusto unico e riconoscibile.

Il Lardo di Colonnata

Tra le varietà italiane più famose troviamo il Lardo di Colonnata IGP, prodotto nel piccolo borgo di Colonnata, in Toscana, vicino Carrara.

La particolarità di questo lardo è la stagionatura nelle tradizionali conche di marmo di Carrara. Il risultato è un prodotto profumatissimo, morbido e quasi cremoso.

Viene spesso servito:

  • su bruschette gourmet
  • su pane caldo
  • con miele
  • con castagne
  • sopra carne grigliata

Lardo di Arnad DOP

Specialità tipica valdostana, il lardo di Arnad DOP viene preparato con una miscela di sale, erbe alpine, spezie e aromi naturali. Rispetto al lardo toscano ha un gusto più deciso e speziato. Tradizionalmente si accompagna a pane nero, castagne e miele.

Lardo alle Erbe Toscano

Molto diffuso nelle produzioni artigianali della Toscana centrale, viene aromatizzato con rosmarino, salvia, pepe nero e aglio. È apprezzato per il suo equilibrio tra dolcezza e aromaticità.

Lardo Umbro

Tipico delle zone rurali umbre, ha sapore rustico e intenso. Viene spesso utilizzato nella cucina contadina per insaporire zuppe, legumi e bruschette.

Lardo Piemontese

In Piemonte il lardo viene spesso servito insieme a polenta, patate o pane casereccio. Alcune versioni tradizionali vengono aromatizzate con erbe di montagna e vino bianco.

Lardo Friulano

Diffuso nelle aree alpine del Friuli Venezia Giulia, presenta una stagionatura più rustica e sapori intensi, spesso arricchiti con pepe e alloro.

Le varietà più famose nel mondo

Salo Ucraino

Il Salo è uno dei prodotti simbolo della cucina ucraina e dell’Europa orientale. Si tratta di grasso di maiale salato e stagionato, spesso consumato crudo con pane, aglio e vodka.

Slanina Balcanica

Molto diffusa nei Balcani e nell’Europa dell’Est, la slanina è simile al lardo ma spesso leggermente affumicata. Viene servita con cipolla, pane nero e formaggi locali.

Back Fat Americano

Negli Stati Uniti il “back fat” viene usato soprattutto nella produzione di salumi, salsicce e barbecue tradizionali. Non è considerato un prodotto gourmet come in Italia, ma è molto importante nella cucina rustica americana.

Guanciale Ibérico Spagnolo

In Spagna alcune preparazioni di grasso stagionato derivato dal maiale iberico ricordano il lardo italiano per morbidezza e sapore intenso, soprattutto nelle regioni tradizionalmente legate alla lavorazione del suino.

Speckfett Tedesco e Austriaco

Nelle zone alpine tra Austria e Germania esistono versioni stagionate e speziate del grasso di maiale utilizzate in cucina contadina, spesso accompagnate da pane di segale e birra artigianale.

Come usare il lardo in cucina

Il lardo è estremamente versatile e può essere utilizzato in moltissimi modi.

Crudo

Tagliato sottilissimo:

  • su crostini caldi
  • con pane rustico
  • con miele o marmellate
  • su focacce

In cottura

Può essere usato:

  • per bardare arrosti
  • per insaporire risotti
  • nei sughi tradizionali
  • per avvolgere carne e selvaggina
  • nelle zuppe rustiche

Con la pasta

Il lardo si abbina benissimo a:

  • tajarin
  • polenta
  • gnocchi
  • pasta fresca
  • ravioli

Sciolto lentamente in padella crea una crema saporita molto intensa.

Con il riso

Come ingrediente il lardo è presente in molti piatti a base di riso come ad esempio il risotto col puntel di tradizione contadina friulana.

Differenza tra lardo e pancetta

Molti li confondono, ma sono prodotti diversi.

LardoPancetta
Solo grassoGrasso e carne
Consistenza morbidaPiù compatta
Gusto delicatoPiù saporita
Si scioglie facilmenteTiene meglio la cottura

Valori nutrizionali

Il lardo è molto calorico perché ricco di grassi, ma contiene anche:

  • vitamine liposolubili
  • acidi grassi
  • minerali

Va consumato con moderazione, preferibilmente in piccole quantità.

Benefici del lardo

A cosa fa bene il lardo? Bella domanda visto che per molti anni è stato considerato semplicemente un alimento grasso da evitare.

In realtà, se consumato con moderazione e inserito in una dieta equilibrata, può offrire anche alcuni aspetti nutrizionali interessanti.

Naturalmente non si tratta di un “superfood”, ma di un ingrediente tradizionale che, nelle giuste quantità, può avere un ruolo nella cucina mediterranea e contadina.

Fonte di energia

Il lardo è molto calorico e ricco di grassi, per questo in passato veniva consumato soprattutto da contadini, minatori e lavoratori che svolgevano attività fisiche intense. Fornisce energia rapidamente disponibile all’organismo.

Contiene grassi monoinsaturi

Una parte dei grassi presenti nel lardo è costituita da grassi monoinsaturi, simili a quelli presenti nell’olio extravergine d’oliva, anche se in quantità e qualità differenti. Questi grassi, se consumati senza eccessi, possono essere meglio tollerati rispetto ad altri grassi saturi più pesanti.

Ricco di sapore

Uno dei vantaggi del lardo è che ne basta poco per dare gusto ai piatti. Una piccola quantità può insaporire:

  • zuppe
  • risotti
  • legumi
  • arrosti
  • pasta fresca

Questo permette spesso di utilizzare meno condimenti aggiuntivi.

Presenza di vitamine liposolubili

Il lardo contiene piccole quantità di vitamine liposolubili come:

  • vitamina A
  • vitamina D
  • vitamina E

Sono nutrienti importanti per diverse funzioni dell’organismo, anche se il lardo non deve essere considerato una fonte principale di vitamine.

Tradizione e sazietà

Consumare occasionalmente alimenti tradizionali e saporiti può aumentare il senso di soddisfazione e sazietà durante i pasti, evitando talvolta eccessi con snack industriali o prodotti ultra-processati.

Controindicazioni del lardo

Nonostante il suo sapore straordinario, il lardo resta un alimento da consumare con attenzione.

Alto contenuto calorico

Il principale limite del lardo è l’elevato apporto calorico. Anche piccole quantità contengono molte calorie e grassi.

Ricco di grassi saturi

Il lardo contiene grassi saturi che, se consumati in eccesso, possono contribuire ad aumentare:

  • colesterolo LDL
  • rischio cardiovascolare
  • pressione alta

Per questo è consigliabile non abusarne.

Molto salato

Durante la lavorazione il lardo viene sottoposto a salatura. Alcune varietà possono quindi contenere quantità elevate di sodio, poco adatte a chi soffre di:

  • ipertensione
  • problemi cardiovascolari
  • ritenzione idrica

Non adatto a consumo frequente

Pur essendo un prodotto tradizionale di qualità, il lardo non dovrebbe essere consumato ogni giorno, soprattutto in caso di:

  • dieta ipocalorica
  • colesterolo alto
  • problemi metabolici
  • sedentarietà

Attenzione alle quantità

La differenza la fa soprattutto la porzione. Gustato occasionalmente e in piccole quantità, il lardo può far parte di un’alimentazione varia senza particolari problemi per una persona sana.

Come conservarlo

Per conservarlo al meglio:

  • tenerlo in frigorifero
  • avvolgerlo in carta alimentare
  • evitare contenitori troppo umidi
  • consumarlo entro pochi giorni una volta affettato

Curiosità sul lardo

In passato il lardo veniva usato anche:

  • come conservante naturale
  • per cucinare al posto dell’olio
  • come alimento energetico per lavoratori e minatori

Oggi invece è considerato un prodotto gastronomico di pregio.

Domande e risposte sul lardo

Il lardo si mangia crudo?

Sì, spesso viene consumato crudo tagliato molto sottile.

Qual è il miglior lardo italiano?

Molti considerano il Lardo di Colonnata tra i più pregiati.

Il lardo fa male?

Come tutti i salumi grassi va consumato con moderazione.

Il lardo si può cucinare?

Sì, è ottimo per arrosti, sughi e risotti.

Che differenza c’è tra lardo e strutto?

Il lardo è stagionato e si mangia anche affettato, lo strutto è grasso fuso usato per cucinare.

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