Le albicocche sono tra i frutti simbolo dell’estate. Dolci, succose e dal caratteristico colore che va dal giallo dorato all’arancione intenso con sfumature rosse, sono amate sia da consumare fresche sia come ingrediente di numerose preparazioni dolci e salate.
Appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, la stessa di pesche, ciliegie, susine e mandorle, le albicocche sono il frutto dell’albicocco (Prunus armeniaca), un albero che può vivere anche oltre cinquant’anni e raggiungere gli 8-10 metri di altezza.
Oggi vengono coltivate in moltissimi Paesi del mondo, ma l’Italia è tra i principali produttori europei e vanta numerose varietà di eccellenza.
Cosa sono le albicocche
L’albicocca è una drupa, ovvero un frutto carnoso con un unico nocciolo legnoso centrale che protegge il seme.
Le sue caratteristiche principali sono:
- polpa morbida e profumata;
- sapore dolce con una piacevole nota acidula;
- buccia vellutata;
- elevata presenza di acqua;
- maturazione tra maggio e agosto, a seconda della varietà e della zona di coltivazione.
La qualità delle albicocche dipende molto dalla raccolta: maturano meglio direttamente sull’albero e, una volta raccolte, continuano solo in minima parte il processo di maturazione.
Origini e storia delle albicocche
Nonostante il nome scientifico Prunus armeniaca richiami l’Armenia, oggi gli studiosi ritengono che l’origine dell’albicocco sia probabilmente collocata tra la Cina nord-occidentale e l’Asia Centrale.
Da qui il frutto si diffuse lungo la Via della Seta fino alla Persia e successivamente arrivò in Armenia, da dove venne conosciuto dai Romani.
I Romani introdussero l’albicocco in gran parte dell’Europa mediterranea.
Nel Medioevo la coltivazione si espanse nei monasteri e negli orti nobiliari, mentre oggi è presente praticamente in tutto il bacino del Mediterraneo.
Dove vengono coltivate
Le albicocche prediligono:
- clima temperato;
- estati calde;
- inverni non troppo rigidi;
- terreni ben drenati.
I principali produttori mondiali sono:
- Turchia;
- Uzbekistan;
- Iran;
- Algeria;
- Italia;
- Spagna;
- Grecia;
- Francia.
L’Italia rappresenta uno dei principali produttori europei grazie soprattutto alle regioni:
- Campania;
- Emilia-Romagna;
- Basilicata;
- Puglia;
- Sicilia;
- Piemonte.
Le varietà di albicocche più famose in Italia
L’Italia possiede un patrimonio varietale straordinariamente ricco.
Albicocca Pellecchiella
È probabilmente la più famosa.
Originaria del Vesuvio, produce frutti grandi, molto profumati e particolarmente dolci.
È una delle albicocche più apprezzate anche per la trasformazione in confetture.
Albicocca del Vesuvio
Racchiude numerose varietà coltivate nell’area vesuviana.
Presenta un profumo intenso e una polpa molto aromatica.
Molte di queste rientrano nella produzione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP).
Albicocca Portici
Storica varietà campana.
Molto dolce, dalla polpa soda e succosa.
Albicocca Cafona
Una delle varietà tradizionali del Napoletano.
Molto apprezzata per il consumo fresco.
Albicocca Boccuccia
Piccola ma estremamente aromatica.
Ottima anche essiccata.
Albicocca Reale d’Imola
Tipica dell’Emilia-Romagna.
Frutti grandi, dolci e particolarmente resistenti.
Albicocca Valleggia
Originaria della Liguria.
Piccola, profumata e molto zuccherina.
Albicocca Pisana
Coltivata in Toscana.
Molto apprezzata nelle produzioni artigianali di marmellate.
Albicocca Tonda di Costigliole
Varietà piemontese molto aromatica.
Le varietà più diffuse nel mondo
Albicocca Bergeron
Originaria della Francia.
Tra le varietà più coltivate in Europa.
Frutti grandi e molto resistenti.
Albicocca Harcot
Sviluppata in Canada.
Molto resistente alle basse temperature.
Albicocca Goldrich
Produce frutti molto grandi e dalla polpa consistente.
Molto utilizzata nell’industria alimentare.
Albicocca Orange Red
Molto apprezzata per il colore intenso.
Ha un sapore equilibrato tra dolcezza e acidità.
Albicocca Tomcot
Varietà precoce.
Produce albicocche molto succose.
Albicocca Katy
Tra le prime a maturare.
Molto diffusa anche nei frutteti italiani.
Albicocca Moorpark
Storica varietà inglese.
Considerata una delle migliori per sapore.
Albicocca Tilton
Molto utilizzata per albicocche essiccate e conserve.
Quando sono di stagione
La stagione varia leggermente in base alle zone.
Indicativamente:
- maggio: varietà precoci;
- giugno: piena stagione;
- luglio: massima produzione;
- agosto: varietà tardive.
Acquistare albicocche di stagione significa ottenere frutti più saporiti e ricchi di aroma.
Che sapore hanno
Le albicocche possiedono un gusto molto equilibrato.
Le note predominanti sono:
- dolce;
- leggermente acidulo;
- aromatico;
- floreale;
- con leggere sfumature di miele e mandorla.
Il sapore varia sensibilmente tra una varietà e l’altra.
Proprietà nutrizionali
Le albicocche sono particolarmente leggere.
Valori medi per 100 g:
- circa 48 kcal;
- acqua: circa 86%;
- carboidrati: 11 g;
- fibre: 2 g;
- proteine: 1,4 g;
- grassi: trascurabili.
Sono ricche di:
- beta-carotene (precursore della vitamina A);
- vitamina C;
- vitamina E;
- potassio;
- fosforo;
- magnesio;
- antiossidanti naturali.
Benefici delle albicocche
Inserite in una dieta equilibrata possono contribuire a:
- favorire l’idratazione;
- apportare fibre utili al benessere intestinale;
- fornire carotenoidi e altri antiossidanti;
- contribuire all’apporto di potassio, utile per la normale funzione muscolare e nervosa;
- rappresentare uno spuntino leggero e saziante.
Come per tutti gli alimenti, non esistono cibi “miracolosi”: i benefici dipendono dall’alimentazione complessiva e dallo stile di vita.
Come scegliere le albicocche
Le migliori presentano:
- colore uniforme;
- profumo intenso;
- consistenza soda ma leggermente cedevole al tatto;
- assenza di ammaccature;
- buccia integra.
Una colorazione molto arancione non è sempre sinonimo di maggiore dolcezza: dipende soprattutto dalla varietà.
Come conservare le albicocche
Se ancora acerbe:
- conservarle a temperatura ambiente.
Quando mature:
- riporle in frigorifero;
- consumarle entro 2-4 giorni.
È consigliabile riportarle a temperatura ambiente circa 20-30 minuti prima del consumo, così da esaltarne profumo e sapore.
Si possono congelare?
Sì.
È preferibile:
- lavarle;
- dividerle a metà;
- eliminare il nocciolo;
- congelarle su un vassoio;
- trasferirle successivamente nei sacchetti freezer.
Si conservano fino a circa 10-12 mesi.
Come essiccare le albicocche
Le albicocche essiccate sono una delle conserve più antiche.
Possono essere preparate:
- al sole (dove il clima lo consente);
- con essiccatore;
- in forno ventilato a bassa temperatura.
L’essiccazione concentra zuccheri, aromi e nutrienti, rendendo il frutto più calorico ma anche molto saporito.
Usi delle albicocche in cucina
La loro versatilità le rende protagoniste di moltissime ricette.
Dolci
Sono perfette per:
- crostate;
- torte soffici;
- crumble;
- cheesecake;
- plumcake;
- muffin;
- biscotti;
- gelati;
- sorbetti;
- semifreddi;
- mousse.
Confetture e conserve
Tra gli impieghi più celebri troviamo:
- confettura di albicocche;
- composta;
- gelatina;
- chutney;
- albicocche sciroppate.
La confettura di albicocche è una delle più utilizzate anche in pasticceria per lucidare crostate e torte.
Dessert
Si utilizzano in:
- macedonie;
- yogurt;
- panna cotta;
- creme;
- tiramisù estivi;
- coppette di frutta.
Piatti salati
Si sposano molto bene con:
- pollo;
- maiale;
- anatra;
- tacchino;
- formaggi stagionati;
- gorgonzola;
- caprini;
- prosciutto crudo;
- speck.
Sono ottime anche nelle insalate estive.
Bevande
Con le albicocche si preparano:
- smoothie;
- frullati;
- centrifughe;
- succhi;
- cocktail;
- liquori artigianali.
Abbinamenti migliori
Le albicocche si sposano particolarmente bene con:
- mandorle;
- pistacchi;
- nocciole;
- miele;
- vaniglia;
- cannella;
- zenzero;
- rosmarino;
- timo;
- basilico;
- limone;
- arancia;
- yogurt;
- mascarpone;
- ricotta.
Curiosità
- Il seme contenuto nel nocciolo ricorda quello della mandorla e contiene amigdalina. Non deve essere consumato abitualmente né in quantità elevate, poiché può liberare composti tossici durante la digestione.
- L’olio ottenuto dai semi di albicocca viene utilizzato anche in cosmetica.
- Alcune varietà hanno una buccia quasi completamente rossa, mentre altre restano giallo chiaro.
- L’albicocco è tra i primi alberi da frutto a fiorire in primavera, spesso già tra febbraio e marzo, rendendo i fiori particolarmente vulnerabili alle gelate tardive.
Domande e risposte sulle albicocche
Consumate nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, apportano fibre, acqua, vitamine e carotenoidi, risultando un frutto nutriente e relativamente poco calorico.
Sì. Dopo un accurato lavaggio, la buccia è perfettamente commestibile e contribuisce all’apporto di fibre.
Le albicocche fresche contengono molta acqua e sono meno caloriche. Quelle essiccate hanno zuccheri e nutrienti più concentrati e, a parità di peso, apportano più calorie.
Solo in parte. Possono ammorbidirsi leggermente a temperatura ambiente, ma non sviluppano molto più zucchero; per questo è preferibile raccoglierle o acquistarle già ben mature.
Assolutamente sì. Si abbinano molto bene a carni bianche, arrosti, formaggi, salumi, cereali, insalate e salse agrodolci, donando una piacevole nota fresca e fruttata.


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