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Strutto: cos’è e come si usa in cucina

Scopri cos’è lo strutto, come viene prodotto e quali sono i suoi usi in cucina. Dalla piadina romagnola alle fritture, guida completa su proprietà, caratteristiche e curiosità.

Di

in

strutto

Lo strutto è un grasso animale ottenuto dalla lavorazione del tessuto adiposo del maiale. Per secoli è stato uno degli ingredienti fondamentali della cucina italiana tradizionale, molto prima della diffusione degli oli vegetali e del burro su larga scala.

Ancora oggi viene utilizzato in numerose preparazioni regionali perché conferisce fragranza, friabilità e sapore difficilmente replicabili con altri grassi.

Indice

Cos’è lo strutto

Lo strutto si ottiene facendo sciogliere lentamente il grasso del maiale attraverso un processo chiamato fusione o rendering.

Durante la lavorazione:

  • il grasso viene riscaldato a bassa temperatura;
  • la parte liquida viene filtrata;
  • raffreddandosi assume una consistenza bianca, morbida e cremosa.

Lo strutto di qualità presenta:

  • colore bianco avorio;
  • consistenza morbida e spalmabile;
  • aroma delicato;
  • sapore neutro con leggere note di maiale.

Origini e tradizione

Prima dell’avvento dei frigoriferi e della diffusione degli oli di semi, lo strutto rappresentava una preziosa riserva energetica nelle campagne italiane.

Era particolarmente diffuso in:

  • Emilia-Romagna
  • Lombardia
  • Veneto
  • Toscana
  • Lazio
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

La tradizione contadina prevedeva che del maiale non si sprecasse nulla, e lo strutto era uno dei prodotti più importanti derivati dalla macellazione.

Come viene prodotto

La preparazione tradizionale avviene utilizzando il grasso dorsale e quello addominale del maiale.

Le fasi principali sono:

  1. taglio del grasso a piccoli pezzi;
  2. lenta cottura;
  3. separazione della parte liquida;
  4. filtraggio;
  5. raffreddamento.

Durante la fusione si ottengono anche i celebri ciccioli, croccanti residui solidi molto apprezzati in diverse regioni italiane.

Caratteristiche dello strutto

Dal punto di vista culinario possiede alcune proprietà molto interessanti:

  • elevata plasticità;
  • ottima lavorabilità negli impasti;
  • consistenza cremosa;
  • alta capacità di rendere friabili i prodotti da forno;
  • buona resistenza alle alte temperature.

Per questo motivo viene spesso preferito rispetto al burro in alcune ricette tradizionali.

Usi dello strutto in cucina

Impasti salati

Lo strutto è uno degli ingredienti simbolo di molte specialità regionali.

Viene utilizzato per preparare:

Conferisce:

  • elasticità all’impasto;
  • maggiore morbidezza;
  • crosta fragrante;
  • sapore caratteristico.

Dolci tradizionali

Molti dolci storici prevedono l’utilizzo dello strutto.

Tra questi:

  • chiacchiere di Carnevale
  • frappe
  • castagnole
  • biscotti tradizionali
  • crostate rustiche
  • dolci regionali del Sud Italia

Lo strutto dona una friabilità particolare che spesso il burro non riesce a replicare.

Fritture

Grazie alla sua stabilità alle alte temperature, lo strutto è stato per secoli il grasso da frittura per eccellenza.

È ancora utilizzato per:

  • patatine fritte
  • gnocco fritto
  • bomboloni
  • krapfen
  • crescentine
  • fritti misti tradizionali

Molti cuochi sostengono che permetta di ottenere una frittura particolarmente asciutta e croccante.

Cucina regionale

Lo troviamo in numerose ricette tradizionali italiane:

  • piadina romagnola
  • torta al testo
  • pane pugliese tradizionale
  • focacce rustiche
  • taralli
  • dolci di Carnevale

Differenza tra strutto e burro

CaratteristicaStruttoBurro
OrigineGrasso di maialeLatte
SaporeDelicatoPiù lattico
Punto di fumoPiù altoPiù basso
Friabilità impastiMolto elevataElevata
Contenuto d’acquaQuasi assentePresente

Negli impasti il risultato ottenuto con lo strutto è spesso più friabile e leggero.

Differenza tra strutto e olio

L’olio è liquido, mentre lo strutto è solido a temperatura ambiente.

Questa caratteristica influenza:

  • struttura degli impasti;
  • consistenza dei prodotti da forno;
  • croccantezza delle fritture.

Per questo motivo non sempre possono essere sostituiti mantenendo lo stesso risultato finale.

Valori nutrizionali

Lo strutto è composto quasi esclusivamente da grassi.

In media contiene:

  • circa 900 kcal per 100 g;
  • grassi saturi;
  • grassi monoinsaturi;
  • piccole quantità di vitamine liposolubili.

Come tutti i grassi, dovrebbe essere consumato con moderazione all’interno di una dieta equilibrata.

Come conservare lo strutto

Lo strutto può essere conservato:

  • in frigorifero per diversi mesi;
  • in contenitori ermetici;
  • lontano da fonti di calore e luce.

Una volta aperto è consigliabile utilizzare sempre utensili puliti per evitare contaminazioni.

Curiosità sullo strutto

  • Per secoli è stato il principale grasso da cucina in gran parte d’Italia.
  • È l’ingrediente tradizionale della vera piadina romagnola.
  • Dalla sua lavorazione si ottengono i ciccioli.
  • Molti panificatori lo utilizzano ancora oggi per alcune ricette artigianali.
  • In passato veniva impiegato anche per la conservazione degli alimenti.

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