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Soncino: cos’è, proprietà e come usarlo in cucina

Il soncino, o Valerianella locusta, è una verdura a foglia tenera e delicata. Scopri proprietà, caratteristiche, conservazione e utilizzi in cucina.

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Soncino fresco, insalata di Valerianella locusta con piccole foglie verdi

Hai visto una confezione di soncino al supermercato e ti sei chiesto che tipo di insalata sia? Ti domandi se soncino, valeriana e valerianella siano la stessa cosa? Oppure vuoi conoscere le sue proprietà e capire come utilizzarlo in cucina?

Il soncino è una piccola verdura a foglia dal gusto delicato. Si consuma soprattutto crudo ed è perfetto per preparare insalate semplici o più ricche. Vediamo quindi cos’è il soncino, quali caratteristiche presenta e come portarlo in tavola.

Cos’è il soncino?

Il soncino è una verdura a foglia appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae. Il suo nome scientifico è Valerianella locusta.

In cucina viene considerato comunemente un’insalata. Per questo possiamo trovare espressioni come insalata soncino, soncino (insalata) o insalata di soncino.

La pianta forma piccole rosette di foglie verdi, tenere e leggermente carnose. Il sapore è delicato e poco amaro. Questa caratteristica rende il soncino verdura molto versatile.

Il soncino valerianella cresce bene in condizioni di clima temperato e predilige temperature non troppo elevate.

Soncino, valerianella e valeriana sono la stessa cosa?

Soncino e valerianella indicano normalmente la stessa verdura. Possiamo quindi incontrare anche l’espressione valerianella soncino.

Non deve invece essere confuso con Valeriana officinalis, conosciuta soprattutto per l’impiego delle sue radici in preparazioni erboristiche. La Valeriana officinalis pianta e la Valerianella locusta sono specie differenti.

Proprietà nutrizionali del soncino

Le proprietà nutrizionali del soncino lo rendono interessante all’interno di una dieta varia ed equilibrata. Contiene molta acqua e ha un apporto calorico contenuto.

Nel soncino possono essere presenti vitamina C, carotenoidi, folati e sali minerali, tra cui potassio e ferro.

L’acido folico, o vitamina B9, contribuisce alla normale formazione del sangue e interviene nel processo di divisione cellulare. La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e favorisce l’assorbimento del ferro.

Alcuni nutrienti presenti nelle verdure a foglia contribuiscono inoltre alle normali funzioni dell’organismo, comprese quelle legate a ossa e denti.

I valori nutrizionali per 100 grammi possono variare in base alla coltivazione, alla freschezza del prodotto e alla fonte consultata.

Come scegliere e conservare il soncino

Le foglie devono apparire verdi, fresche e consistenti. Meglio evitare quelle ingiallite, appassite o eccessivamente umide.

Il soncino deve essere conservato in frigorifero e consumato abbastanza rapidamente. Se acquistato confezionato, bisogna seguire le indicazioni riportate sulla confezione, anche per quanto riguarda il lavaggio.

Come si mangia il soncino?

Il modo più semplice è preparare una classica insalata di soncino, condita con olio extravergine di oliva, limone o aceto e poco sale.

Il soncino può essere abbinato a pomodori, carote, ravanelli, cetrioli e finocchi. Si sposa bene anche con noci, mandorle, mele, pere, agrumi e melagrana.

Per ottenere un piatto più ricco possono essere aggiunti formaggi, uova, legumi o pollo.

Il soncino può essere cotto?

Sì, anche se viene consumato soprattutto crudo. Può essere aggiunto a preparazioni calde, ma una cottura prolungata ne modifica consistenza e sapore. Meglio quindi utilizzarlo crudo oppure unirlo al piatto negli ultimi istanti.

Il soncino, o Valerianella locusta, è dunque una verdura semplice, tenera e versatile. Il gusto poco invasivo permette di abbinarlo a moltissimi ingredienti e di preparare in pochi minuti insalate fresche, colorate e sempre diverse.

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