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Panko: cos’è e come si usa per la panatura

Scopri cos’è il panko, il pangrattato giapponese che rende ogni panatura incredibilmente croccante. Scopri come usarlo, con quali alimenti abbinarlo, le differenze rispetto al pangrattato tradizionale, come cuocerlo in forno o in friggitrice ad aria e come sostituirlo.

Di

in

panko

Il panko è un particolare tipo di pangrattato giapponese, famoso per la sua consistenza leggera, ariosa e molto croccante. A differenza del pangrattato tradizionale, è composto da fiocchi irregolari di pane bianco essiccato anziché da briciole fini macinate.

È uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina giapponese, ma oggi è diffusissimo anche in Europa per preparare fritti asciutti e croccanti.

Indice

Cos’è il panko

Il panko nasce in Giappone ed è ottenuto da un pane bianco senza crosta, che viene cotto con un particolare procedimento e successivamente sminuzzato in grandi fiocchi.

Usare la panatura col panko permette di:

  • assorbire meno olio durante la frittura;
  • creare una crosta molto croccante;
  • mantenere gli alimenti più leggeri rispetto a una panatura tradizionale.

Che differenza c’è tra panko e pangrattato?

Le differenze principali sono:

PankoPangrattato tradizionale
Fiocchi grandi e irregolariBriciole fini
Molto leggeroPiù compatto
Maggiore croccantezzaCrosta più uniforme
Assorbe meno olioAssorbe più grassi
Colore chiaroPiù dorato

Per questo motivo il panko viene spesso preferito nelle preparazioni fritte.

Come si usa la panatura panko

Si utilizza esattamente come un normale pangrattato.

La classica panatura è:

  1. farina;
  2. uovo sbattuto;
  3. panko.

Può essere utilizzato anche:

  • sulle verdure gratinate;
  • nei timballi;
  • sopra pasta al forno;
  • per dare croccantezza a sformati;
  • come topping di vellutate e creme;
  • tostato in padella con poco burro o olio per decorare primi piatti.

Con cosa si usa

Il panko è ideale per:

  • pollo fritto;
  • cotoletta;
  • crocchette;
  • arancini;
  • gamberi fritti;
  • calamari;
  • bastoncini di pesce;
  • zucchine, melanzane e cavolfiore impanati;
  • mozzarella in carrozza.

Nella cucina giapponese è l’ingrediente tipico del Tonkatsu, del Korokke e degli Ebi Fry.

Si può usare in forno?

Sì.

Per ottenere una crosticina molto croccante è consigliabile:

  • condire leggermente il panko con olio extravergine o burro fuso;
  • distribuire uniformemente sulla superficie;
  • cuocere a 190-200 °C fino a doratura.

Si può usare il panko in friggitrice ad aria?

Assolutamente sì.

È uno degli ingredienti che offre i migliori risultati nella friggitrice ad aria perché diventa molto croccante anche con poco olio nebulizzato.

Come tostare il panko

Per renderlo ancora più saporito:

  • scaldare una padella;
  • aggiungere un filo d’olio oppure una piccola noce di burro;
  • tostare il panko per 2-3 minuti mescolando continuamente.

Può poi essere usato come finitura su pasta, risotti, verdure e zuppe.

Come sostituire il panko

Se non lo trovi puoi usare:

  • pangrattato grosso;
  • pane raffermo frullato grossolanamente;
  • corn flakes non zuccherati tritati;
  • crackers sbriciolati;
  • taralli tritati;
  • grissini frullati.

Il risultato sarà comunque diverso: nessun sostituto riproduce perfettamente la leggerezza del panko.

Contiene glutine?

Il panko tradizionale è preparato con pane di frumento e contiene glutine.

Esistono però versioni senza glutine, realizzate con pane gluten free, adatte alle persone celiache o intolleranti.

Come conservarlo

Una volta aperta la confezione:

  • richiudila accuratamente oppure trasferisci il panko in un contenitore ermetico;
  • conservalo in luogo fresco e asciutto;
  • evita l’umidità, che gli farebbe perdere la sua caratteristica croccantezza.

Valori nutrizionali indicativi (100 g)

I valori possono variare leggermente a seconda del produttore.

  • Energia: circa 360-390 kcal
  • Carboidrati: 70-75 g
  • Proteine: 11-14 g
  • Grassi: 4-6 g
  • Fibre: 3-5 g
  • Sale: variabile

Curiosità

La parola “panko” deriva dal giapponese:

  • pan, che significa pane (dal portoghese pão);
  • ko, che significa farina o briciole.

Oggi il panko è considerato uno degli ingredienti preferiti dagli chef per ottenere panature leggere, uniformi e particolarmente croccanti, sia nelle preparazioni fritte sia in quelle cotte al forno.

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