Il panko è un particolare tipo di pangrattato giapponese, famoso per la sua consistenza leggera, ariosa e molto croccante. A differenza del pangrattato tradizionale, è composto da fiocchi irregolari di pane bianco essiccato anziché da briciole fini macinate.
È uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina giapponese, ma oggi è diffusissimo anche in Europa per preparare fritti asciutti e croccanti.
Indice
- Cos’è il panko
- Che differenza c’è tra panko e pangrattato?
- Come si usa la panatura panko
- Con cosa si usa
- Si può usare in forno?
- Si può usare il panko in friggitrice ad aria?
- Come tostare il panko
- Come sostituire il panko
- Contiene glutine?
- Come conservarlo
- Valori nutrizionali indicativi (100 g)
- Curiosità
Cos’è il panko
Il panko nasce in Giappone ed è ottenuto da un pane bianco senza crosta, che viene cotto con un particolare procedimento e successivamente sminuzzato in grandi fiocchi.
Usare la panatura col panko permette di:
- assorbire meno olio durante la frittura;
- creare una crosta molto croccante;
- mantenere gli alimenti più leggeri rispetto a una panatura tradizionale.
Che differenza c’è tra panko e pangrattato?
Le differenze principali sono:
| Panko | Pangrattato tradizionale |
|---|---|
| Fiocchi grandi e irregolari | Briciole fini |
| Molto leggero | Più compatto |
| Maggiore croccantezza | Crosta più uniforme |
| Assorbe meno olio | Assorbe più grassi |
| Colore chiaro | Più dorato |
Per questo motivo il panko viene spesso preferito nelle preparazioni fritte.
Come si usa la panatura panko
Si utilizza esattamente come un normale pangrattato.
La classica panatura è:
- farina;
- uovo sbattuto;
- panko.
Può essere utilizzato anche:
- sulle verdure gratinate;
- nei timballi;
- sopra pasta al forno;
- per dare croccantezza a sformati;
- come topping di vellutate e creme;
- tostato in padella con poco burro o olio per decorare primi piatti.
Con cosa si usa
Il panko è ideale per:
- pollo fritto;
- cotoletta;
- crocchette;
- arancini;
- gamberi fritti;
- calamari;
- bastoncini di pesce;
- zucchine, melanzane e cavolfiore impanati;
- mozzarella in carrozza.
Nella cucina giapponese è l’ingrediente tipico del Tonkatsu, del Korokke e degli Ebi Fry.
Si può usare in forno?
Sì.
Per ottenere una crosticina molto croccante è consigliabile:
- condire leggermente il panko con olio extravergine o burro fuso;
- distribuire uniformemente sulla superficie;
- cuocere a 190-200 °C fino a doratura.
Si può usare il panko in friggitrice ad aria?
Assolutamente sì.
È uno degli ingredienti che offre i migliori risultati nella friggitrice ad aria perché diventa molto croccante anche con poco olio nebulizzato.
Come tostare il panko
Per renderlo ancora più saporito:
- scaldare una padella;
- aggiungere un filo d’olio oppure una piccola noce di burro;
- tostare il panko per 2-3 minuti mescolando continuamente.
Può poi essere usato come finitura su pasta, risotti, verdure e zuppe.
Come sostituire il panko
Se non lo trovi puoi usare:
- pangrattato grosso;
- pane raffermo frullato grossolanamente;
- corn flakes non zuccherati tritati;
- crackers sbriciolati;
- taralli tritati;
- grissini frullati.
Il risultato sarà comunque diverso: nessun sostituto riproduce perfettamente la leggerezza del panko.
Contiene glutine?
Il panko tradizionale è preparato con pane di frumento e contiene glutine.
Esistono però versioni senza glutine, realizzate con pane gluten free, adatte alle persone celiache o intolleranti.
Come conservarlo
Una volta aperta la confezione:
- richiudila accuratamente oppure trasferisci il panko in un contenitore ermetico;
- conservalo in luogo fresco e asciutto;
- evita l’umidità, che gli farebbe perdere la sua caratteristica croccantezza.
Valori nutrizionali indicativi (100 g)
I valori possono variare leggermente a seconda del produttore.
- Energia: circa 360-390 kcal
- Carboidrati: 70-75 g
- Proteine: 11-14 g
- Grassi: 4-6 g
- Fibre: 3-5 g
- Sale: variabile
Curiosità
La parola “panko” deriva dal giapponese:
- pan, che significa pane (dal portoghese pão);
- ko, che significa farina o briciole.
Oggi il panko è considerato uno degli ingredienti preferiti dagli chef per ottenere panature leggere, uniformi e particolarmente croccanti, sia nelle preparazioni fritte sia in quelle cotte al forno.


Lascia un commento