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Ricetta Farfalle con Polpettine di Ricotta e Piselli
Come fare le Farfalle Rigate con Polpettine di Ricotta e Piselli. Un primo cremoso senza panna, arricchito da Parmigiano e una delicata nota di zenzero.
Ti è mai capitato di avere della ricotta in frigorifero e volerla trasformare in qualcosa di più originale della solita crema per condire la pasta? Questa ricetta mi ha conquistato proprio per l’idea delle piccole polpettine di ricotta abbinate ai piselli, ma ho voluto reinterpretarla in una versione senza Bimby, più adatta alla cucina di tutti i giorni e, secondo me, ancora più golosa.
Ho scelto le farfalle rigate, perché raccolgono meglio il condimento, e ho preferito rosolare delicatamente le polpettine anziché cuocerle al vapore: in questo modo acquistano una sottile doratura esterna mantenendo un cuore tenero. I piselli diventano la base del condimento insieme al cipollotto, mentre una piccolissima quantità di zenzero fresco regala freschezza senza coprire la delicatezza della ricotta. La mantecatura finale con burro, Parmigiano e acqua di cottura lega tutto senza bisogno di panna.
È uno di quei primi piatti che trovo perfetti anche quando si vuole portare a tavola qualcosa di diverso senza affrontare preparazioni particolarmente complicate.
Vediamo come fare le Farfalle con Polpettine di Ricotta e Piselli.
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Farfalle con Polpettine di Ricotta e Piselli
Farfalle rigate con polpettine di ricotta e piselli, un primo piatto cremoso e delicato con Parmigiano, zenzero fresco e piccole polpette dorate.
di RicettaCucina.com
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Prep:Cottura:Totale:Porzioni:4 porzioniCucina:
Italiana Categoria:
Primi
Lasciare scolare molto bene la ricotta, quindi trasferirla in una ciotola. Aggiungere 70 g di Parmigiano grattugiato, l’uovo, il prezzemolo tritato, 25 g di farina, una grattugiata di noce moscata, poco pepe e un pizzico di sale. Amalgamare fino a ottenere un composto morbido ma lavorabile.
Prelevare piccole quantità di composto e formare polpettine di circa 2–2,5 cm di diametro. Passarle molto leggermente nella farina, eliminando quella in eccesso.
Scaldare in una padella ampia l’olio extravergine d’oliva. Disporre le polpettine senza sovrapporle e farle rosolare delicatamente, girandole con attenzione, finché saranno leggermente dorate su più lati. Trasferirle su un piatto e tenerle da parte.
Nella stessa padella aggiungere 15 g di burro e il cipollotto affettato finemente. Lasciarlo appassire dolcemente senza farlo colorire, quindi aggiungere i pisellini e circa 5 g di zenzero fresco finemente grattugiato. Salare leggermente e cuocere per 6–8 minuti aggiungendo poca acqua calda se necessario.
Portare a ebollizione abbondante acqua salata e cuocere le farfalle rigate. Prima di scolarle conservare almeno una tazza della loro acqua di cottura. Scolare la pasta circa 2 minuti prima del tempo indicato sulla confezione.
Trasferire le farfalle nella padella con i piselli. Aggiungere un mestolino di acqua di cottura e terminare la cottura saltando delicatamente la pasta, in modo che l’amido inizi a creare un fondo cremoso.
Spegnere il fuoco e aggiungere i restanti 15 g di burro e 30 g di Parmigiano. Mantecare aggiungendo, se necessario, pochissima acqua di cottura fino a ottenere un condimento cremoso e lucido, senza utilizzare panna.
Unire infine le polpettine di ricotta e amalgamarle alle farfalle con estrema delicatezza per non romperle. Completare con poco pepe nero e, se gradito, una leggerissima grattugiata di noce moscata. Servire immediatamente.
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
La ricotta è l’ingrediente più delicato della preparazione. Se contiene troppo siero saremo costretti ad aggiungere altra farina per riuscire a formare le polpettine, ottenendo però un risultato più compatto e meno piacevole. Consiglio quindi di lasciarla scolare in frigorifero dentro un colino per almeno un’ora; se è particolarmente umida, anche più a lungo.
Non esagerare con la farina
I 25 grammi indicati sono un punto di partenza. La quantità precisa dipende dall’umidità della ricotta e dalla dimensione dell’uovo. L’impasto deve poter essere modellato, ma deve rimanere morbido. Se si riescono a formare le polpettine con le mani leggermente inumidite, non c’è motivo di aggiungere altra farina.
Rosolare le polpettine con delicatezza
Queste non sono polpette di carne e non dobbiamo cercare una crosta spessa. La padella deve servire semplicemente a creare una sottile superficie dorata che dia sapore e permetta alla polpettina di contrastare con il cuore morbido di ricotta. Bisogna quindi girarle delicatamente e toglierle appena raggiungono una bella colorazione.
Lo zenzero deve rimanere una nota di fondo
Ricotta e piselli hanno sapori delicati. Lo zenzero è interessante proprio perché introduce una sensazione fresca e leggermente pungente, ma 5 grammi sono sufficienti. Non vorrei mai assaggiare questo piatto e riconoscere prima lo zenzero della ricotta.
La cremosità nasce in padella
Non serve panna. L’acqua ricca di amido rilasciata dalle farfalle, unita al burro e al Parmigiano durante la mantecatura, è sufficiente per ottenere una salsa lucida capace di avvolgere la pasta. Il segreto è aggiungere l’acqua poco alla volta: possiamo sempre metterne altra, mentre è molto più difficile recuperare una pasta diventata acquosa.
Le polpettine entrano soltanto alla fine
Una volta ottenuta la giusta cremosità, possiamo aggiungere le polpettine. Eviterei di saltarle energicamente insieme alla pasta perché rischierebbero di rompersi. Meglio farle rotolare delicatamente nel condimento oppure muovere direttamente la padella.
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