Hai mai sentito parlare dell’Acquavite al Genepy? Tra le vallate alpine del Pinerolese questa bevanda aromatica rappresenta una delle testimonianze più autentiche della cultura montana.
Per generazioni il genepy è stato raccolto sulle alte quote e utilizzato per aromatizzare acquaviti destinate ai momenti di festa o offerte agli ospiti come segno di cordialità. Più che una semplice bevanda, è un simbolo delle Alpi piemontesi, della loro flora e delle antiche conoscenze tramandate nel tempo.
Acquavite al Genepy del Pinerolese
Una preparazione tradizionale del Pinerolese ottenuta lasciando macerare le piante di genepy nell’acquavite insieme a poche zollette di zucchero. Dopo un mese di riposo, il liquore viene filtrato e travasato, sviluppando un profumo erbaceo, intenso e balsamico.
Strumenti
- Recipiente di vetro a chiusura ermetica
- Imbuto
- Garza alimentare
- Colino a maglie fini
- Bottiglia di vetro sterilizzata
Procedimento
- Sterilizzare e asciugare accuratamente un recipiente di vetro capiente dotato di chiusura ermetica
- Versare nel recipiente un litro di acquavite, facendo attenzione a non disperdere il distillato
- Aggiungere circa quindici piantine di genepy essiccate e controllate, preferibilmente provenienti da coltivazioni autorizzate
- Unire quattro o cinque zollette di zucchero, regolando la quantità secondo il grado di dolcezza desiderato
- Chiudere ermeticamente il recipiente e agitarlo delicatamente per iniziare a sciogliere lo zucchero
- Lasciare macerare per circa un mese in un luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce diretta
- Durante il periodo di macerazione agitare delicatamente il contenitore ogni tre o quattro giorni per distribuire gli aromi
- Trascorsi trenta giorni filtrare il liquido utilizzando una garza alimentare o un colino a maglie molto fini
- Travasare l’acquavite aromatizzata in una bottiglia di vetro pulita e sterilizzata
- Chiudere la bottiglia e lasciare riposare ancora una o due settimane prima di servire in piccoli bicchieri
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
92 kcal
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Conservare la tradizione rispettando la natura
Consigli di Donato
Il valore delle coltivazioni autorizzate
Quando si parla di Genepy è importante ricordare che molte specie spontanee sono oggi protette. Scegliere prodotti provenienti da coltivazioni autorizzate significa contribuire alla salvaguardia dell’ambiente alpino e delle sue preziose biodiversità.
Degustarlo con moderazione
L’Acquavite al Genepy viene tradizionalmente servita in piccole quantità, preferibilmente a temperatura ambiente, così da apprezzarne al meglio il ricco bouquet aromatico.
Un prodotto che racconta il territorio
Ogni bottiglia rappresenta una parte della cultura delle vallate piemontesi. Dietro ogni sorso si nascondono storia, tradizioni familiari e il profondo legame tra l’uomo e la montagna.
Una tradizione nata tra le montagne
L’Acquavite al Genepy appartiene alla tradizione gastronomica del Pinerolese e delle vallate alpine occidentali.
Per secoli le famiglie di montagna hanno raccolto il genepy durante l’estate, quando le piante raggiungevano il massimo della loro aromaticità.
L’erba veniva poi utilizzata per profumare distillati già pronti, ottenendo una bevanda dal caratteristico colore dorato e dal profumo intenso.
Che cos’è il Genepy?
Con il termine Genepy si indicano diverse specie alpine appartenenti al genere Artemisia, tra cui:
- Artemisia umbelliformis
- Artemisia genipi
- Artemisia glacialis
- Artemisia mutellina
Queste piante crescono spontaneamente oltre i 2.000 metri di quota, in ambienti particolarmente difficili e ricchi di minerali.
Sono apprezzate per il loro intenso profumo balsamico e per gli aromi erbacei molto persistenti.
Un patrimonio botanico da proteggere
Oggi il Genepy spontaneo è tutelato in numerose aree alpine.
La raccolta è regolamentata oppure vietata in molte zone per preservare una pianta che cresce lentamente e rappresenta una componente importante dell’ecosistema montano.
Per questo motivo il Genepy utilizzato oggi proviene quasi sempre da coltivazioni autorizzate.
Le caratteristiche dell’Acquavite al Genepy
L’Acquavite al Genepy è apprezzata per:
- profumo intenso e balsamico;
- note erbacee molto eleganti;
- leggere sfumature floreali;
- retrogusto persistente;
- colore che varia dal giallo paglierino al dorato.
Ogni produttore custodisce una propria tradizione e piccole differenze aromatiche rendono ogni interpretazione unica.
Un simbolo dell’ospitalità alpina
Nelle baite e nelle case di montagna era consuetudine offrire un bicchierino di Acquavite al Genepy agli ospiti.
Veniva servita soprattutto durante:
- feste patronali;
- celebrazioni familiari;
- pranzi domenicali;
- ricorrenze invernali;
- incontri tra amici.
Ancora oggi rappresenta uno dei prodotti più rappresentativi della cultura alpina piemontese.
Curiosità
Molti confondono il Genepy con un liquore.
In realtà il termine Genepy identifica innanzitutto la pianta aromatica, mentre esistono numerose bevande tradizionali che la utilizzano come ingrediente caratterizzante.


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