L’Italia guida gli acquisti del food egiziano
L’Italia si conferma il principale mercato di destinazione per le esportazioni agroalimentari dell’Egitto. In appena una settimana, dal 2 all’8 maggio 2026, il Paese nordafricano ha esportato ben 230.000 tonnellate di prodotti alimentari, distribuite attraverso 3.812 spedizioni commerciali effettuate da 1.480 aziende.
I dati arrivano dalla Egiptian National Food Safety Authority, l’autorità egiziana per la sicurezza alimentare, che nel suo 17° rapporto settimanale del 2026 ha evidenziato la crescita dell’export verso i mercati internazionali e il ruolo centrale dell’Italia come primo importatore assoluto.
Dietro l’Italia si posizionano Arabia Saudita, Libia, Regno Unito e Paesi Bassi, in un panorama che coinvolge complessivamente 191 Paesi importatori.
Agrumi protagonisti dell’export
Tra i prodotti più richiesti spiccano gli agrumi, che da soli rappresentano circa 40.000 tonnellate esportate. Complessivamente, il comparto della frutta ha registrato 57.000 tonnellate distribuite in 39 categorie differenti.
Dietro gli agrumi si collocano:
- fragole con 9.000 tonnellate
- frutta mista con 8.000 tonnellate
Anche il settore orticolo continua a mostrare numeri importanti. Le verdure esportate hanno raggiunto quota 36.000 tonnellate suddivise in 48 tipologie di prodotto.
In cima alla classifica troviamo:
- patate con 9.000 tonnellate
- patate dolci con 8.000 tonnellate
- ortaggi misti con 5.000 tonnellate
Questi numeri confermano la crescente competitività dell’agroalimentare egiziano nei mercati europei e mediterranei.
Alessandria hub strategico del Mediterraneo
Sul fronte logistico, il porto di Alexandria si conferma il principale snodo commerciale del Paese con 667 spedizioni registrate nella settimana analizzata.
Seguono:
- Damietta con 545 spedizioni
- Safaga con 512 spedizioni
L’efficienza dei porti rappresenta un elemento decisivo nella crescita dell’export egiziano verso il Mediterraneo e l’Europa.
Import record anche per l’Egitto
Parallelamente alle esportazioni, l’Egitto ha importato 340.000 tonnellate di prodotti alimentari tramite 1.632 spedizioni gestite da 768 aziende.
I principali prodotti importati sono:
- grano
- soia
- fave
Sul fronte dei Paesi esportatori verso l’Egitto, la Russia guida la classifica davanti a Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito e India.
Per quanto riguarda gli ingressi delle merci:
- il porto di Alexandria ha ricevuto 485 spedizioni
- Cairo International Airport 336 spedizioni
- Port Said 207 spedizioni
Sicurezza alimentare e controlli sanitari
La National Food Safety Authority ha inoltre rilasciato 1.250 certificati sanitari per l’export alimentare, con l’obiettivo di garantire il rispetto degli standard internazionali e rafforzare la fiducia nei prodotti egiziani.
Secondo il report:
- 972 spedizioni sono state autorizzate sotto supervisione temporanea
- 420 spedizioni hanno usufruito del sistema fast-track
- 41 rapporti ispettivi sono stati registrati in base alle decisioni del comitato reclami
- 94 licenze di importazione sono state emesse nella stessa settimana
L’attività di controllo evidenzia il tentativo dell’Egitto di consolidare il proprio ruolo come hub agroalimentare internazionale, puntando su certificazioni, sicurezza e velocità delle procedure.
Un asse commerciale sempre più strategico
Il fatto che l’Italia sia oggi il primo importatore dei prodotti alimentari egiziani non è soltanto un dato commerciale. È anche il segnale di un rafforzamento delle relazioni economiche tra i due Paesi, soprattutto nei settori agricolo, logistico e distributivo.
L’aumento dei flussi alimentari dal Mediterraneo meridionale verso l’Europa potrebbe inoltre diventare sempre più importante nei prossimi anni, anche alla luce delle tensioni internazionali sulle catene di approvvigionamento e dei cambiamenti climatici che stanno ridefinendo la geografia agricola globale.


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