Hai mai provato a versare il budino al cacao in uno stampino appena velato di caffè amaro? Quando ho scoperto questa preparazione, condivisa nella sua forma più semplice da un follower, mi ha subito incuriosito proprio questo piccolo dettaglio. Mi ha ricordato quei dolci casalinghi preparati con pochi ingredienti, senza bisogno di uova, panna o gelatina, ma capaci di conquistare tutti a tavola.
Ho voluto mantenere intatto lo spirito della ricetta, lavorando però sulle proporzioni e sul procedimento per ottenere un budino al cacao morbido, vellutato e abbastanza consistente da poter essere sformato.
Il caffè non viene mescolato alla crema: rimane nello stampino e, al momento di capovolgere il budino, forma un leggero velo aromatico che contrasta piacevolmente con la dolcezza del cacao. È proprio questa semplicità che, secondo me, rende il dessert così particolare.
Vediamo come fare il Budino antico al cacao con velo di caffè.
FacileSenza uovaDessert al cucchiaioVegetariano
Budino Antico al Cacao con Velo di Caffè
Budino antico al cacao preparato con latte, cacao amaro e amido di mais, servito con un delicato velo di caffè amaro. Un dessert semplice, cremoso e senza uova.
di Ricetta casalinga rivisitata
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Prep:Cottura:Totale:Porzioni:8 porzioniCucina:
Italiana Categoria:
Dolci
Preparare il caffè piuttosto forte senza aggiungere zucchero e lasciarlo raffreddare completamente.
Versare circa 1-2 cucchiaini di caffè freddo in ogni stampino individuale. Ruotare gli stampini per bagnare il fondo e leggermente le pareti, quindi eliminare l’eventuale eccesso.
In una casseruola ancora fuori dal fuoco mescolare accuratamente lo zucchero, il cacao amaro, l’amido di mais e un piccolo pizzico di sale, rompendo eventuali grumi con una frusta.
Versare circa 250 ml di latte freddo poco alla volta sulle polveri e lavorare con la frusta fino a ottenere una crema perfettamente liscia e priva di grumi.
Incorporare gradualmente il latte freddo restante continuando a mescolare con la frusta fino a ottenere un composto uniforme.
Portare la casseruola sul fuoco medio-basso e cuocere mescolando continuamente. Quando il composto comincia ad addensarsi, abbassare leggermente la fiamma e proseguire per circa 1-2 minuti, fino a ottenere una crema densa e vellutata.
Togliere la casseruola dal fuoco, aggiungere il burro a pezzetti e mescolare energicamente fino a incorporarlo completamente.
Versare subito il budino negli stampini preparati con il caffè.
Lasciare intiepidire i budini, quindi trasferirli in frigorifero per almeno 4-6 ore, meglio ancora per tutta la notte.
Al momento di servire, staccare delicatamente i bordi e capovolgere ogni budino sul piattino, lasciando che il caffè formi un leggero velo aromatico sulla superficie.
Valori nutrizionali (per porzione)
I valori nutrizionali sono stime per porzione e possono variare in base agli ingredienti, alle quantità effettivamente utilizzate e al metodo di preparazione.
Il caffè è ciò che rende particolare questo budino, ma non deve trasformarlo in un budino al caffè. Prepariamolo forte e utilizziamone soltanto la quantità necessaria per velare gli stampini. Una quantità eccessiva potrebbe accumularsi sul fondo e rendere meno elegante il dessert una volta sformato.
Il segreto per evitare i grumi
Non versiamo subito tutto il litro di latte sulle polveri. È molto più semplice partire con una piccola quantità di latte freddo e ottenere prima una crema liscia. Soltanto a quel punto incorporiamo il latte restante. Questo piccolo accorgimento rende molto più facile ottenere un budino uniforme.
La cottura dell’amido è importante
Quando il budino comincia ad addensarsi non togliamolo immediatamente dal fuoco. Continuiamo a mescolare per circa uno o due minuti a temperatura moderata. L’amido deve cuocere correttamente, ma non è necessario sottoporre il composto a una bollitura violenta.
Perché aggiungo il burro alla fine
Preferisco incorporare il burro dopo aver tolto la casseruola dal fuoco. Si scioglie con il calore residuo e contribuisce a rendere il budino più morbido, vellutato e lucido senza essere sottoposto inutilmente a una lunga cottura.
Non avere fretta di sformarlo
Quattro-sei ore rappresentano il minimo che concederei a questo dessert. Se possiamo prepararlo la sera precedente, ancora meglio. Il riposo permette all’amido di stabilizzare completamente la struttura e al budino di acquistare la consistenza necessaria per uscire dallo stampino senza rompersi.
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